«Questa è la maledizione del Loy’ach, dunque. Vivere al confine fra incubo e realtà, senza capire dove inizia l’uno e finisce l’altra.» – Najestarr detto il Tiranno
I Loy’ach hanno l’aspetto di licantropi deformati da un odio e una bruttezza tali che la loro natura demoniaca risulta evidente a chiunque li guardi. La loro pelliccia è nera e a tratti maculata di rosso. Nonostante le potenti capacità magiche di cui dispongono, i Loy’ach prediligono gettarsi in mischia, annusare il terrore e irrorare le proprie membra del sangue zampillante dei nemici. I Loy’ach tentano di ingaggiare più combattimenti possibile alla volta. Solo in casi disperati utilizzano i poteri di infliggere ferite e risucchio vitale. Le armi naturali di un Loy’ach, come pure quelle che impugna, devono essere considerate di natura ombra allo scopo di superare la riduzione del danno. Un Loy’ach può camminare tanto eretto quanto a quattro zampe, ma combatte sempre in piedi. È alto circa 2,7 metri e pesa approssimativamente 310 kg. I Loy’ach parlano l’abissale.
Per la scheda completa vedi il Bestiario della Notte Eterna

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