16.7.19

Interpretare un personaggio Ogre in D&D 5.0 edizione

Premessa:

Il manuale del giocatore offre la possibilità di giocare personaggi mezzorco ma non offre indicazioni su altre razze di tipo umanoide mostruoso.

Il niubbo/newbie scrive:

Il nostro DM vorrebbe iniziare una campagna ambientazione La Notte Eterna 5ed. con l’avventura La Morte Strisciante. Dopo aver letto il setting, ho pensato che giocare un ogre non ci starebbe affatto male. Considerando che il LEP non esiste più, come lo inserisco nella campagna partendo dal 1° livello? Suggerimenti?

Il Dungeon Master risponde:

Interpretare un personaggio ogre a Mendulia’s Rock, la più grande metropoli di Neir, in un’avventura investigativa? Perché no, del resto un po’ di sana violenza ogresca può sbloccare anche l’impasse più rognosa.

Ecco la mia homebrew rule su come adattare il mostro ogre in un PG: 

  • Prendi un pizzico di polvere dalle ali di fata
  • Punta di lingua di salamandra
  • L’immancabile bava di lumaca q.b.
  • Getta tutto in un calderone, quindi mescola lentamente per trenta minuti
Se lo hai fatto per davvero, allora hai il QI di un Ogre e non hai bisogno di fare altro

In alternativa:

Consulta le stats tipiche dell’Ogre sul Manuale dei Mostri, e aggiungi i modificatori di caratteristica ai tiri di dado, nello specifico: 

+4 a Forza
-1 a Destrezza
+3 a Costituzione
- 3 a Intelligenza (certo non sarai lo Sherlock Holmes dell’avventura)
- 2 a Saggezza (o il Watson di turno)
e -2 a carisma (né tantomeno James Bond)

Aggiungici Scurovisione fino a 18 metri e il gioco è fatto! 

Il tuo ogre bardo di 1° livello è pronto a farsi largo per le vie del mondo con i suoi tre metri e passa di altezza e il suo sorriso accattivante. Come dici? Pensavi di giocare un barbaro? Ah, tutta quell’intelligenza, saggezza e carisma sprecato. Oh beh, sarà per un’altra avventura.


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